Nel mese di ottobre
sono pervenute nelle abitazioni dei padovani delle belle brogiure
con indicate le numerose vie ciclabili della città.
Lavoro encomiabile e di forte impatto propagandistico per far
notare la grande attenzione e lo sforzo fatto dall'amministrazione
per facilitare il transito in massima sicurezza dei velocipedi.
La bicicletta è infatti il mezzo più pratico ed
economico, in alcune circostanze il più veloce e senza
dubbio il più salutare per il nostro fisico.
Questo pubblicazione, per noi abitanti della Guizza, è
però sembrata una presa in giro poiché, nel nostro
quartiere, da quando abbiamo avuto il serpentone blu è
praticamente impossibile circolare in bicicletta.
Ovviamente i ben pensanti di turno possono dire che c'è
una bellissima ciclabile in via Bembo ed un'altra sta per essere
completata sulla strada alternativa.
Già non ci avevamo pensato.... che sbadati....
Vuol dire che la massaia della Guizza, invece di andare a prendere
il pane da Garbo, la frutta da Betto ed un buon caffè
al Bella Vista andrà a fare la spesa in via Bembo o,
per risparmiare, potrà andare a cicorie sulla via alternativa!!!
Alla faccia del quartiere e degli oltre 150 esercizi commerciali
già pesantemente toccati dagli ultimi avvenimenti.
Da quando il serpentone blu ha incominciato a sferragliare
in nome di un grande rispetto ecologico e risparmio energetico
(le code ai 24 semafori della Guizza sono aumentate a dismisura
e le spese di esercizio sono lievitate di 4,5 milioni di euro
all'anno) è di fatto impossibile percorrere il nostro
quartiere in bicicletta.
Ma certo qui siamo dinanzi ad un gioco di prestigio poiché
quello che diciamo è solo una montatura mentre quello
che è scritto sulle brogiure è una grande realtà.
Fatevi un giro e poi ci dite!! (..)
Secondo gli amministratori le vie ciclabili attraversate dalla
tramvia sono tutte in sicurezza e le numerose cadute sono da
imputare a casi di imperizia o di imprudenza. Oltre 240 gonzi
che non sanno nemmeno andare in bicicletta o motorino!!
Ma che hanno tanto da sbraitare questi della Rotaia Killer,
zitto...muto e pedala... anzi zoppica!!
Si perché molti di loro non potranno più camminare
come prima, non potranno più andare in bicicletta e,
a ragione, non vogliono essere ne' dimenticati ne' tanto meno
beffeggiati.
Viene da pensare, quando il comune di Padova, in occasione della
Maratone del 22 aprile scorso, ha tappezzato le strade della
città di tappeti rossi e verdi.
Forse in senso di rispetto per i tantissimi atleti o per evitare
che qualcuno si rompesse la testa sulle rotaie?
Date uno sguardo alle immagini e fate una deduzione logica.
LE ROTAIE NON SONO ASSOLUTAMENTE PERICOLOSE PER I VELOCIPEDI
Noi, gli amici della Rotaia Killer e tanti altri pensiamo che
queste benedette rotaie sono PERICOLOSE e lo sono ancora di
più se non si danno vere e sicure alternative a chi va
su due ruote.
Ci viene un da sognare dopo aver visto un filmato di una cittadina
olandese che ha veramente fatto qualcosa di estremamente pratico
e, tutto sommato, molto economico, per i suoi cittadini.
Andiamo a GRONINGEN.

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