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Deragliamento n° 6

Doveva essere il giorno delle grosse novità, con la soppressione definitiva di una linea storica di autobus, sostituita dal tram che passava appunto da sei a otto carrozze sullo stesso tragitto. Ieri, invece, per il metrobus di Padova è stata l'ennesima giornata-beffa, con un deragliamento di prima mattina e il ripristino immediato delle corriere.

A causare il sinistro è stato stavolta un errore umano, avvenuto in prossimità di un doppio scambio (serve per modificare la direzione di marcia) situato in Piazzale della Stazione e che già altre volte aveva provocato dei sinistri: con il primo tutto è filato liscio, mentre i problemi si sono verificati con il secondo. Doveva essere azionato dal sistema, oppure dalla persona incaricata proprio di effettuare questa operazione. Pare che autista e operatore a terra non si siano capiti e quindi il ruotino del serpentone blu è uscito dalla sua sede, provocando il deragliamento del convoglio. A rammaricarsi di più sono stati proprio il conducente del mezzo e l'altra persona che aveva l'incarico di azionare lo scambio. I passeggeri che erano a bordo non hanno subito conseguenze, ma la linea di tram è rimasta ferma per più di mezzora.

Dal capolinea sud della Guizza dopo pochi minuti è partito il trattore che, una volta arrivato sul luogo del sinistro, ha trainato il convoglio fino all'autorimessa. Nel frattempo le altre sette carrozze sono state fatte fermare in punti del percorso indicati per la sosta in caso di eventi del genere, in modo che quando viene dato l'okay per la ripresa del servizio, tutte possano correre in maniera coordinata. Contemporaneamente, dai depositi dell'Aps sono partiti tre autobus della linea 8, quella che era stata soppressa, che hanno provveduto a raccogliere gli utenti che stavano attendendo il tram. È curioso che incidenti di questo genere capitino sempre sullo stesso scambio, appunto quello della Stazione, anche perché alla Guizza ce n'è uno identico che finora non ha mai creato disguidi. «Siamo valutando - ha commentato l'ingegner Antonio Conte, direttore di Aps Mobilità - se magari ci siano interferenze elettromagnetiche con la linea ferroviaria. Lo scambio, infatti, viene azionato dal sistema con un impulso radio che alla Stazione a volte non arriva a destinazione, tanto è vero che abbiamo dovuto mettere una persona che ha proprio il compito preciso di azionarlo, in caso di mancata ricezione. Adesso, comunque, abbiamo dato a un esperto l'incarico di fare tutte le valutazioni in questo senso». Alle 9,43 il tram ha ricominciato a funzionare e a bordo è salita anche una delegazione che era arrivata poco prima da Shangai proprio per vedere il mezzo della Translohr, candidato a essere adottato pure in Cina.