Il 2008 del nostro comune sarà all’insegna dell’economia,
causa il taglio di 3 milioni di euro da parte della nuova finanziaria
dettata dal governo. Nessun rischio per le opere pubbliche finanziate
nel bilancio di previsione 2007, «tutte già partite
e alcune anche concluse» assicura il sindaco Flavio Zanonato.
Palazzo Moroni individua le varie priorità per il nuovo
anno.
In primis il completamento del SIR1, costato finora circa 100
milioni di euro. «All'inizio del 2009 si potrà
viaggiare su tutta la tratta Nord-Sud» annuncia Zanonato,
che sta già pensando ad ampliare il parcheggio scambiatore
della
Guizza. Nelle ultime settimane i 560
posti si sono dimostrato insufficienti rispetto alla domanda
degli utenti, «di molto superiore a quanto previsto»
spiega il sindaco. Prima che il metrotram oltrepassi il Borgomagno
bisognerà attendere il completamento del cavalcavia Dalmazia-Sarpi
(23 milioni di Euro), «i cui lavori dovrebbero concludersi
entro un anno» spiega il primo cittadino.
Prevista per la prossima primavera l'apertura della strada alternativa
a via
Guizza. Altri impegni del sindaco sono
rivolti alla riqualificazione dell’ex Macello di via Corsaro
per la sistemazione in tale spazio del Planetarium.
Più problematica si preannuncia la programmazione di
nuovi interventi, «visti i vincoli imposti dal patto di
stabilità e dalla Finanziaria» ricorda il sindaco,
he vorrebbe vendere all'Ater gli alloggi di proprietà
comunale in via Anelli per recuperare fondi da reinvestire in
edilizia residenziale pubblica. Da quanto si deduce vi saranno
difficili giochi di equilibrio per la nostra amministrazione,
che deve continuare a rispettare il patto distabilità
imposto dal governo.
Il sindaco è convinto della possibilità tecnica
di una razionalizzazione ma non sottovaluta le conseguenze di
un'operazione che potrebbe rivelarsi «politicamente complicata».
Sia per i malcontenti che un taglio indiscriminato
potrebbe provocare all'interno della stessa maggioranza, sia
per l'impossibilità di fare economia in alcuni settori
chiave senza conseguenze negative: sociale, cultura, politiche
giovanili, manutenzioni quelli citati dal primo
cittadino.