Le botteghe della GUIZZA  




> NEGOZI
> SERVIZI
> CULTURA
> COSTUME
> ATTUALITA'
> SPORT

> SPETTACOLO
> Mappa Guizza


previsioni del tempo

 

 
la ricetta della settimana
Crema di cavolfiore con funghi chiodini

Ingredienti per 6 persone:
1 cavolfiore grande (1,3 kg)
2 pannocchie fresche di mais
1 litro brodo di pollo
4 foglie alloro
2 rametti timo
20 g burro
150 g funghi chiodini o cantarelli, freschi
1 cucchiaio olio di oliva
2 spicchi aglio
1 cipolla piccola tritata
1 scalogno

 La Ricetta:
Tagliare il cavolfiore a cimette e lavarlo. Pulire e spazzolare i chiodini, se possibile evitare di lavarli. Sgranare le pannocchie e dividere i chicchi in due parti. Sbucciare e tagliare la cipolla a fette sottili, farla imbiondire in una casseruola con il burro per 5 minuti. Unire il cavolfiore e una parte di chicchi di mais, mescolare, quindi aggiungere il brodo di pollo con l’alloro e il timo. Portare a ebollizione e lasciare cuocere per circa 25 minuti. Nel frattempo sbucciare e tritare finemente lo scalogno e i due spicchi d’aglio. In una padella soffriggere a fuoco dolcissimo il trito di aglio e scalogno nell’olio di oliva per 5 minuti. Aggiungere l’altra parte di mais e farlo tostare per 5 minuti circa fino a quando diventa dorato e caramelloso. Aggiungere i chiodini e farli cuocere a fuoco medio per 5 minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo se necessario. Spegnere la fiamma e mettere da parte. Quando il cavolfiore è tenero, rimuovere le foglie di alloro e i rametti di timo e con un frullatore a immersione ridurre la zuppa in crema. Trasferire la crema in una zuppiera, unire i funghi e il mais dorato e servire con crostini di pane tostati in padella nel burro.

IL CONSIGLIO IN PIU': al momento dell’acquisto del cavolfiore, assicurarsi che le foglie esterne siano croccanti e aderenti alla testa, le cimette ben chiuse, questi sono indici di freschezza.

IL VINO PIU' ADATTO: rosso Teroldego,

i nostri articoli
Nuovi aumenti
Finanziaria 2008

Piedibus

Viabilità alla Guizza

False promesse

San Martino

Venerdi nero
Ancora fermo!!
Il tram deraglia ancora
Ciclabili in sicurezza
Quanto ci costi?
Figli di un dio minore
Quartiere a luci ROSSE

La Cina è vicina

Un Hummer per tutti

V-day
Viabilità alla Guizza
Il pane fa male

Considerazioni tecniche

Studio viabilità

Inchiesta sul deragliamento
Deraglia Ancora
Le comari della Guizza
Tele Nord Est

Rotaia assassina

Guizza in positivo
Galeotto fù lo spartitraffico

Festa del 1
La Bo.Gui ha concordato particolari convenzioni assicurative per tutti
i rami coperti dal gruppo
SAI FONDIARIA
.


Una occasione di risparmio,
una sicurezza in più
 
     
     
Siamo veramente stufi
 

 Prima di chiudere la legislatura, il governo Prodi potrebbe lasciare in eredità ai padovani un regalo a sette zeri. Nel giro di qualche settimana sul tram padovano potrebbero piovere
43 milioni di euro?? 4 destinati al completamento della tratta stazione - Pontevigodarzere, ben 39 per la realizzazione la linea Sir 3 (stazione-ospedali-Voltabarozzo). Un bottino davvero consistente: in questi giorni il sindaco Flavio Zanonato e i vertici di Aps sono al lavoro per tradurre in realtà questa possibilità. Il contributo di 43 milioni sembra ormai quasi certo. «La finanziaria 2008 - spiega Amedeo Levorato, presidente di Aps holding - prevede lo stanziamento di 200 milioni di euro a integrazione dei fondi stanziati della legge 211-92 sui finanziamenti alle tramvie, norma che ha permesso di realizzare il tram a Padova». Di questi 200 milioni, 35 sono destinati al completamento di linee già esistenti. Un budget che sarà diviso fra una decina di progetti. “abbiamo presentato la domanda, ora attendiamo fiduciosi la risposta”, spiega Levorato.
Il finanziamento permetterebbe di sostenere le ingenti spese per la realizzazione del tunnel sotto l'autostrada, necessario per far arrivare il tram a Pontevigodarzere.
Se 4 milioni non sono certo briciole, nei prossimi giorni sul tavolo del Governo si giocherà una partita ancor più importante per Padova. «Martedì sono stato a Roma, al Ministero», spiega Levorato. «Con me c'era anche il direttore generale di Aps Umberto Rovini.
Abbiamo chiesto di inserire il Sir 3 fra le opere da finanziare con l'ultima tornata di delibere sulla legge obiettivo.
>>>>>>>>





da "Il Padova" del 15/03/08


Dopo quello promosso dall'associazione Comres di Massimiliano Pellizzari, anche i negozianti della Guizza e dell'Arcella si sono apprestati a a lanciare un sondaggio per chiedere ai loro colleghi un giudizio sulla situazione del commercio in città. Indice puntato soprattutto sull'impatto-tram e sulla questione sicurezza.
In questi giorni sono stati estrapolati i risultati di tale "inchiesta" per la quale risulta quanto segue:
Bene il tram, male i varchi elettronici e le zone a traffico limitato.
Questo è emerso dagli oltre 600 questionari redatti e raccolti dalla tra i negozianti del centro storico, Arcella e Botteghe della Guizza.
In tutto nove domande inerenti alla sicurezza, all'economia e alla mobilità della città.
Di questi 600 questionari gli esponenti della varie associazioni promotrici ne hanno tenuti in considerazione 223, perché considerati completi e privi di offese nei riguardi delle istituzioni.
Ecco i risultati: per il 78\% la situazione economica di Padova è negativa e così per il 64\% il traffico e la viabilità non vanno bene. L'82\% ha detto che la politica commerciale è pessima e il 55\% ha affermato che le tre associazioni di categoria non fanno nulla.
Il 97\% ritiene l'introduzione della Ztl un evento negativo per il commercio e per rilanciarlo ci vorrebbero più parcheggi e un aumento del trasporto pubblico. Tanto che il 79\% ha risposto che il metrobus è stato molto positivo e che si dovrebbe completare al più presto la linea Sir1 (Pontevigodarzere-Guizza ) e la linea Sir2 (Rubano-Stazione FS-Vigonza). Infine il 95\% è contrario all'apertura del nuovo centro commerciale a Padova Est.
>>>>>>>>

da "Il Gazzettino" del 07/03/08

E' nella evidenza di tutti che le cose non vanno bene.
I negozianti si lamentano, il cittadino si lamenta, l'Italia è un coro di lamenti.
Tante promesse, grandi opere, forti miraggi di un benessere che non arriva, che rimane la speranza di un lontano passato.
E' troppo tempo che il povero lavoratore stringe la cinghia ed ora non ha nemmeno il punteruolo per forare ancora. "Siamo alla frutta".
Quale alternativa ha il povero cristo, il giovane laureato, chi ha voglia di crearsi un futuro?Se dovessimo fare dei sondaggi verrebbero in ordine:
mettersi in politica, diventare velina, sposare il figlio di Berlusconi. Da quanto si può capire gli ultimi due sono difficili da mettere in pratica (specialmente per i maschietti) mentre il primo è forse più abbordabile e redditizio a lunga gittata.... ad un patto.... sapere a mena dito la rosa dei venti ed essere veloci a tirarsi su le braghe.
Siamo veramente stufi di pagliacci, avventurieri, approfittatori, banditi legalizzati. Basta a questa politica di promesse e pie illusioni, basta a questi "volti nuovi" (e vecchi) che continuano ad esercitare il mestiere più antico del mondo.... qual'è?... la politica?.... no... "le prostitute".
Ma almeno loro hanno la dignità di vendere qualcosa che le appartiene. I nostri politici, invece, per godere ed ingrassare hanno usato i nostri "orifizi".
Stiamo vivendo delle situazioni assurde: i negozianti non riescono a pagare i loro fornitori, l'operaio medio non arriva nemmeno al 20 del mese, i pensionati sono costretti a vivere di privazioni.
Aumenti del pane, del latte, della frutta, della benzina, delle bollette... di tutto....
Le ferrovie non funzionano, la sanità è scadente, l'istruzione è demoralizzata, l'industria arranca, il commercio è impazzito.
Gli extracomunitari vengono in Italia e noi stiamo pensando ad emigrare. Questa è una situazione insostenibile e paradossale.
L'Italia, culla della cultura, fucina della cratività, faro della cristianità, è diventato lo zimbello dell'Europa e del mondo intero.
Siamo disposti ancora a fare sacrifici ma ora BASTA prenderci in giro... siamo veramente stufi.

Mercato alla Guizza


Un negozio decisamente fuori dagli schemi. Un punto vendita rifornito direttamente dai coltivatori locali anziché dai grossisti. Questo il progetto allo studio delle associazioni di categoria che, accanto all'idea dei mercati per la vendita diretta, lanciano quella dei “negozi agricoli”. Il primo esperimento partirà a Este, poi sarà la volta di Padova. «Nella città della Bassa - spiega il presidente della Cia di Padova Daniele Toniolo - il Comune, con la nostra collaborazione e quella delle altre associazioni, ha deciso di investire delle risorse per la realizzazione di uno spazio vendita coperto con i prodotti che arrivano direttamente dalle aziende agricole locali». A Monselice esiste già l'esperienza di un farmer market avviata da Coldiretti. Se l'esperimento di Este funzionerà, le associazioni di categoria già si preparano a riproporre un “negozio agricolo” anche a Padova. «Stiamo cercando un luogo idoneo», spiega Toniolo. «La scelta - fanno sapere dalla Cia - potrebbe cadere sulla Guizza».
La possibilità della vendita diretta è stata estesa con un decreto legge dello scorso dicembre e la Cia sembra decisa a sfruttare appieno questa opportunità, che dovrebbe tradursi anche in una riduzione dei prezzi al consumo. Fra le iniziative messe in campo dalla Confederazione degli agricoltori, anche la vendita diretta (limitata ad alcune giornate) nelle bancarelle della frutta di Prato della Valle. «La fornitura dei prodotti da parte degli agricoltori – spiega Toniolo - sarà vincolata ad un accordo che impegnerà gli ambulanti a vend

da "Il Padova" del 16/02/08


In seguito ai lavori di realizzazione del Metro-Bus, il quartiere Guizza si è visto modificare, spesso anche profondamente, l’assetto della sua viabilità.

In alcuni casi si tratta di piccoli cambiamenti, in altri invece sono state adottate soluzioni che, sicuramente valide in fase progettuale, mal si sposano con le esigenze di un quartiere cittadino.

Osservando la vita quotidiana in quartiere e raccogliendo le opinioni dei cittadini e dei commercianti, l’associazione Botteghe della Guizza ha prodotto questo documento che raccoglie un’analisi della situazione attuale ed alcune proposte di come sarebbe possibile, con piccole modifiche, rendere più agevole la viabilità.
>>>>>>>>



La linea tranviaria attraversa la città da nord a sud. In attesa di risolvere il nodo della stazione ferroviaria è stato inaugurato il primo tratto funzionale Stazione – Guizza.
Il percorso è lungo 6,7 km, sui 10,3 totali previsti.
Le fermate sono 15 oltre i due capolinea. Dalla stazione ferroviaria il tram percorre Corso del Popolo, Corso Garibaldi e le riviere, fino al Prato della Valle attraversando via Belludi.
Qui il pantografo che prende la corrente dalla linea elettrica aerea, si richiude, ed il tram percorre i circa 700 metri di linea che attraversa il Prato grazie all’ausilio delle batterie a bordo, batterie che si ricaricano durante il percorso.
Dal Prato della Valle il tram attraversando Corso Vittorio Emanuele si dirige verso il Bassanello, arrivando al capolinea nei pressi dell’uscita della tangenziale sud, in coincidenza con un parcheggio da circa 600 posti. >>>>>>>>

 
Misure fiscali 2008

Dibattito sul tram

 

Ici - La manovra prevede uno sconto sull'ici di massimo 303,29 euro l'anno per i proprietari di immobili con un reddito individuale non superiore ai 50mila euro l'anno. Alla detrazione già in vigore, che ammonta a 103,29 euro, si potrà sommare infatti un'ulteriore detrazione di imposta annuale, a carico dello stato centrale, pari al 30% dell'aliquota base dell'ici.
Affitti - Sconto di 300 euro l'anno per gli affittuari (con contratto registrato) che dichiarino un reddito complessivo irpef fino a 15.494 Euro lordi. Per gli inquilini che guadagnano fino a 30.987 Euro lordi lo sconto sarà invece dimezzato. Agli affittuari incapienti o a quanti non sono tenuti a pagare l'irpef verranno corrisposte le stesse somme. Allo studio del governo l'ipotesi di concedere un'agevolazione per l'affitto anche ai "giovanissimi" che escono di casa.
"Ci stiamo lavorando - dice Visco - ma non sappiamo se i soldi a disposizione ce lo permetteranno".
Ires e Irap - Dal primo gennaio l'aliquota Ires cala dal 33 al 27,5%; mentre l'aliquota Irap scende dal 4,25 al 3,9%. Sulla parte di utili reinvestiti in azienda anche le società di persone e le ditte individuali possono beneficiare dell'aliquota ires tagliata (oggi si appplica invece l'irpef progrssiva fino al 43%) la riforma sostanzialmente è fatta senza costi per lo stato.

Pubblicato da STUDIO RRC a 7.38

Si è avuto un dibattito con la cittadinanza del quartiere Guizza , orgnaizzato dla partito socialista, preceduto da una breve ma sostanziale ricognizione del "Progetto tram", delle sue finalità originarie e delle vicissitudini seguite, ed ancora non ultimate, ha posto in evidenza quanto segue. Il tram sta cambiando significativamente il modo di collegarsi della Guizza con il Centro e la Stazione (e più avanti con il Nord della Città) e con esso la propensione all'uso del trasporto pubblico. Occorre riservare ogni attenzione ad aspetti che solo superficialmente appaiono come "accessori", ma che invece formano parte integrante del sistema dei trasporti, non solo cittadino. Occorre una fermata aggiuntiva del servizio con autobus (linea 88) all'altezza di via Salboro/Via Deledda, provenendo da Albignasego. C'è troppa distanza tra le fermate del tram "Cuoco" e la successiva "Guizza ": molti lamentano il disagio, colmabile solo riconsiderando con ogni possibile attenzione l'ipotesi di fermare anche circa all'altezza del Supermercato Conad.
Manca il raccordo con il capolinea Sud tramite pista ciclabile per assicurare un'indispensabile protezione, soprattutto lato Chiesetta Ferri. Le pensiline alle fermate consentono una movimentazione dei passeggeri in salita e discesa troppo angusta, ed occorre almeno riposizionarle sfruttando la sede rialzata retrostante, oggi in pratica non utilizzata. E' utile anche verificare la possibilità di collegare alla linea interquartieri LIS con una fermata del tram, per favorire percorsi più ampi ed interni

da "Il Gazzettino" del 31/01/08

Insomma, è importante notare che il tram si sta "facendo strada" e conferma una vecchia legge valida in tutta Europa: è un mezzo di trasporto pubblico con percorrenza velocizzata che si fa apprezzare e quindi "attira" l'utenza! Ed anche in città medie, come Padova, il tram o altri mezzi a "via protetta" dal traffico possono dare un contributo importante alla mobilità.Ma alla frequentazione crescente occorre affiancare attenzione e responsabilità amministrative adeguate e continuative: come Socialisti cercheremo in Comune di favorire ogni possibile facilitazione ed intervento per l'uso economico ed intensivo servizi pubblici che rappresentano una risposta efficace non solo alla domanda di trasporto da e per le periferie, ma anche come contributo alla lotta all'inquinamento, all'agevolazione degli spostamenti di persone anziane, ai collegamenti con una popolatissima Cintura.

 

 

 
IL MEGLIO DI YOU TUBE
Il Sig. Bettin e' caduto sulla curva della Guizza.
La rotaia del metro-bus gli ha incastrato la ruota dello scarabeo Aprilia, conseguenze : frattura del femore sinistro e rottura dell' articolazione dell'alluce del piede destro con perdita funzionale della stessa, futuro da zoppia, perdita del lavoro e invalidita' permanente info www.rotaiakiller.splinder.com
Translohr:Avv.Ruffolo-Mi MandaRai 3:il comune è 1°responsabile primo responsabile del Translohr: dovrà rispondere non solo con i risarcimenti agli infortunati ma anche penalmente per lesioni colpose...translohr metro leggera latina tranvia tram padova
Translohr padova differenza tra la rotaia di Milano e Padova appoggiando un piede a terra, cosa impossibile da realizzare sulla monorotaia del prototipo padovano chiamato Translohr o metrobus/tram...padova translohr metrobus tram rotaia milano In questo filmato si puo' notare la differenza tra la rotaia Milanese e la monorotaia killer Padovana, e la prova pratica e' data dal ciclista che entra ed esce dal binario milanese senza cadere, se perde l' equilibrio ha il tempo materiale di recuperare l'assetto senza cadere semplicemente appoggiando un piede a terra, cosa impossibile da realizzare sulla monorotaia del prototipo padovano chiamato Translohr o metrobus/tram (altro)
Tramway di Clermont-Ferrand.
Si nota nelle diverse scene la linea preferenziale ed esclusiva del mezzo senza alcuna interferenza di altri mezzi e tanto meno cicli e motocicli.
Oggettivamente c'è qualche differenza con la linea padovana.