Ingredienti
per 6 persone:
1 cavolfiore grande (1,3 kg)
2 pannocchie fresche di mais
1 litro brodo di pollo
4 foglie alloro
2 rametti timo
20 g burro
150 g funghi chiodini o cantarelli, freschi
1 cucchiaio olio di oliva
2 spicchi aglio
1 cipolla piccola tritata
1 scalogno
La Ricetta:
Tagliare il cavolfiore a cimette e lavarlo. Pulire e spazzolare
i chiodini, se possibile evitare di lavarli. Sgranare
le pannocchie e dividere i chicchi in due parti. Sbucciare
e tagliare la cipolla a fette sottili, farla imbiondire
in una casseruola con il burro per 5 minuti. Unire il
cavolfiore e una parte di chicchi di mais, mescolare,
quindi aggiungere il brodo di pollo con l’alloro
e il timo. Portare a ebollizione e lasciare cuocere per
circa 25 minuti. Nel frattempo sbucciare e tritare finemente
lo scalogno e i due spicchi d’aglio. In una padella
soffriggere a fuoco dolcissimo il trito di aglio e scalogno
nell’olio di oliva per 5 minuti. Aggiungere l’altra
parte di mais e farlo tostare per 5 minuti circa fino
a quando diventa dorato e caramelloso. Aggiungere i chiodini
e farli cuocere a fuoco medio per 5 minuti, aggiungendo
qualche cucchiaio di brodo se necessario. Spegnere la
fiamma e mettere da parte. Quando il cavolfiore è
tenero, rimuovere le foglie di alloro e i rametti di timo
e con un frullatore a immersione ridurre la zuppa in crema.
Trasferire la crema in una zuppiera, unire i funghi e
il mais dorato e servire con crostini di pane tostati
in padella nel burro.
IL CONSIGLIO IN PIU': al momento dell’acquisto
del cavolfiore, assicurarsi che le foglie esterne siano
croccanti e aderenti alla testa, le cimette ben chiuse,
questi sono indici di freschezza.
Prima di chiudere la legislatura,
il governo Prodi potrebbe lasciare in eredità ai padovani
un regalo a sette zeri. Nel giro di qualche settimana sul tram
padovano potrebbero piovere
43 milioni di euro?? 4 destinati al completamento della tratta
stazione - Pontevigodarzere, ben 39 per la realizzazione la
linea Sir 3 (stazione-ospedali-Voltabarozzo). Un bottino davvero
consistente: in questi giorni il sindaco Flavio Zanonato e i
vertici di Aps sono al lavoro per tradurre in realtà
questa possibilità. Il contributo di 43 milioni sembra
ormai quasi certo. «La finanziaria 2008 - spiega Amedeo
Levorato, presidente di Aps holding - prevede lo stanziamento
di 200 milioni di euro a integrazione dei fondi stanziati della
legge 211-92 sui finanziamenti alle tramvie, norma che ha permesso
di realizzare il tram a Padova». Di questi 200 milioni,
35 sono destinati al completamento di linee già esistenti.
Un budget che sarà diviso fra una decina di progetti.
“abbiamo presentato la domanda, ora attendiamo fiduciosi
la risposta”, spiega Levorato.
Il finanziamento permetterebbe di sostenere le ingenti spese
per la realizzazione del tunnel sotto l'autostrada, necessario
per far arrivare il tram a Pontevigodarzere.
Se 4 milioni non sono certo briciole, nei prossimi giorni sul
tavolo del Governo si giocherà una partita ancor più
importante per Padova. «Martedì sono stato a Roma,
al Ministero», spiega Levorato. «Con me c'era anche
il direttore generale di Aps Umberto Rovini.
Abbiamo chiesto di inserire il Sir 3 fra le opere da finanziare
con l'ultima tornata di delibere sulla legge obiettivo. >>>>>>>>
da "Il Padova" del 15/03/08
Dopo quello promosso dall'associazione Comres di Massimiliano
Pellizzari, anche i negozianti della Guizza e dell'Arcella si
sono apprestati a a lanciare un sondaggio per chiedere ai loro
colleghi un giudizio sulla situazione del commercio in città.
Indice puntato soprattutto sull'impatto-tram e sulla questione
sicurezza.
In questi giorni sono stati estrapolati i risultati di tale
"inchiesta" per la quale risulta quanto segue: Bene il tram, male i varchi elettronici
e le zone a traffico limitato.
Questo è emerso dagli oltre 600 questionari redatti e
raccolti dalla tra i negozianti del centro storico, Arcella
e Botteghe della Guizza.
In tutto nove domande inerenti alla sicurezza, all'economia
e alla mobilità della città. Di questi 600 questionari gli esponenti della varie
associazioni promotrici ne hanno tenuti in considerazione 223,
perché considerati completi e privi di offese nei riguardi
delle istituzioni. Ecco i risultati: per il 78\% la situazione economica
di Padova è negativa e così per il 64\% il traffico
e la viabilità non vanno bene. L'82\% ha detto che la
politica commerciale è pessima e il 55\% ha affermato
che le tre associazioni di categoria non fanno nulla.
Il 97\% ritiene l'introduzione della Ztl un evento negativo
per il commercio e per rilanciarlo ci vorrebbero più
parcheggi e un aumento del trasporto pubblico. Tanto che il
79\% ha risposto che il metrobus è stato molto positivo
e che si dovrebbe completare al più presto la linea Sir1
(Pontevigodarzere-Guizza ) e la linea Sir2 (Rubano-Stazione
FS-Vigonza). Infine il 95\% è contrario all'apertura
del nuovo centro commerciale a Padova Est. >>>>>>>>
da "Il
Gazzettino" del 07/03/08
E'
nella evidenza di tutti che le cose non vanno bene.
I negozianti si lamentano, il cittadino si lamenta, l'Italia
è un coro di lamenti.
Tante promesse, grandi opere, forti miraggi di un benessere
che non arriva, che rimane la speranza di un lontano passato.
E' troppo tempo che il povero lavoratore stringe la cinghia
ed ora non ha nemmeno il punteruolo per forare ancora. "Siamo
alla frutta".
Quale alternativa ha il povero cristo, il giovane laureato,
chi ha voglia di crearsi un futuro?Se dovessimo fare dei sondaggi
verrebbero in ordine:
mettersi in politica, diventare velina, sposare il figlio di
Berlusconi. Da quanto si può capire gli ultimi due sono
difficili da mettere in pratica (specialmente per i maschietti)
mentre il primo è forse più abbordabile e redditizio
a lunga gittata.... ad un patto.... sapere a mena dito la rosa
dei venti ed essere veloci a tirarsi su le braghe.
Siamo veramente stufi di pagliacci, avventurieri, approfittatori,
banditi legalizzati. Basta a questa politica di promesse e pie
illusioni, basta a questi "volti nuovi" (e vecchi)
che continuano ad esercitare il mestiere più antico del
mondo.... qual'è?... la politica?.... no... "le
prostitute".
Ma almeno loro hanno la dignità di vendere qualcosa che
le appartiene. I nostri politici, invece, per godere ed ingrassare
hanno usato i nostri "orifizi".
Stiamo vivendo delle situazioni assurde: i negozianti non riescono
a pagare i loro fornitori, l'operaio medio non arriva nemmeno
al 20 del mese, i pensionati sono costretti a vivere di privazioni.
Aumenti del pane, del latte, della frutta, della benzina, delle
bollette... di tutto....
Le ferrovie non funzionano, la sanità è scadente,
l'istruzione è demoralizzata, l'industria arranca, il
commercio è impazzito.
Gli extracomunitari vengono in Italia e noi stiamo pensando
ad emigrare. Questa è una situazione insostenibile e
paradossale.
L'Italia, culla della cultura, fucina della cratività,
faro della cristianità, è diventato lo zimbello
dell'Europa e del mondo intero.
Siamo disposti ancora a fare sacrifici ma ora BASTA prenderci
in giro... siamo veramente stufi.
Un negozio decisamente fuori dagli schemi. Un punto vendita
rifornito direttamente dai coltivatori locali anziché
dai grossisti. Questo il progetto allo studio delle associazioni
di categoria che, accanto all'idea dei mercati per la vendita
diretta, lanciano quella dei “negozi agricoli”.
Il primo esperimento partirà a Este, poi sarà
la volta di Padova. «Nella città della Bassa -
spiega il presidente della Cia di Padova Daniele Toniolo - il
Comune, con la nostra collaborazione e quella delle altre associazioni,
ha deciso di investire delle risorse per la realizzazione di
uno spazio vendita coperto con i prodotti che arrivano direttamente
dalle aziende agricole locali». A Monselice esiste già
l'esperienza di un farmer market avviata da Coldiretti. Se l'esperimento
di Este funzionerà, le associazioni di categoria già
si preparano a riproporre un “negozio agricolo”
anche a Padova. «Stiamo cercando un luogo idoneo»,
spiega Toniolo. «La scelta - fanno sapere dalla Cia -
potrebbe cadere sulla Guizza».
La possibilità della vendita diretta è stata estesa
con un decreto legge dello scorso dicembre e la Cia sembra decisa
a sfruttare appieno questa opportunità, che dovrebbe
tradursi anche in una riduzione dei prezzi al consumo. Fra le
iniziative messe in campo dalla Confederazione degli agricoltori,
anche la vendita diretta (limitata ad alcune giornate) nelle
bancarelle della frutta di Prato della Valle. «La fornitura
dei prodotti da parte degli agricoltori – spiega Toniolo
- sarà vincolata ad un accordo che impegnerà gli
ambulanti a vend
da "Il Padova" del 16/02/08
In seguito ai lavori di realizzazione del Metro-Bus, il quartiere
Guizza si è visto modificare, spesso anche profondamente,
l’assetto della sua viabilità.
In alcuni casi si tratta di piccoli cambiamenti, in altri
invece sono state adottate soluzioni che, sicuramente valide
in fase progettuale, mal si sposano con le esigenze di un
quartiere cittadino.
Osservando la vita quotidiana in quartiere e raccogliendo
le opinioni dei cittadini e dei commercianti, l’associazione
Botteghe della Guizza ha prodotto questo documento che raccoglie
un’analisi della situazione attuale ed alcune proposte
di come sarebbe possibile, con piccole modifiche, rendere
più agevole la viabilità. >>>>>>>>
La linea tranviaria attraversa la città da nord a sud.
In attesa di risolvere il nodo della stazione ferroviaria è
stato inaugurato il primo tratto funzionale Stazione –
Guizza.
Il percorso è lungo 6,7 km, sui 10,3 totali previsti.
Le fermate sono 15 oltre i due capolinea. Dalla stazione ferroviaria
il tram percorre Corso del Popolo, Corso Garibaldi e le riviere,
fino al Prato della Valle attraversando via Belludi.
Qui il pantografo che prende la corrente dalla linea elettrica
aerea, si richiude, ed il tram percorre i circa 700 metri di
linea che attraversa il Prato grazie all’ausilio delle
batterie a bordo, batterie che si ricaricano durante il percorso.
Dal Prato della Valle il tram attraversando Corso Vittorio Emanuele
si dirige verso il Bassanello, arrivando al capolinea nei pressi
dell’uscita della tangenziale sud, in coincidenza con
un parcheggio da circa 600 posti. >>>>>>>>
Misure fiscali
2008
Dibattito sul
tram
Ici - La manovra
prevede uno sconto sull'ici di massimo 303,29 euro l'anno
per i proprietari di immobili con un reddito individuale non
superiore ai 50mila euro l'anno. Alla detrazione già
in vigore, che ammonta a 103,29 euro, si potrà sommare
infatti un'ulteriore detrazione di imposta annuale, a carico
dello stato centrale, pari al 30% dell'aliquota base dell'ici. Affitti - Sconto di 300 euro l'anno per gli
affittuari (con contratto registrato) che dichiarino un reddito
complessivo irpef fino a 15.494 Euro lordi. Per gli inquilini
che guadagnano fino a 30.987 Euro lordi lo sconto sarà
invece dimezzato. Agli affittuari incapienti o a quanti non
sono tenuti a pagare l'irpef verranno corrisposte le stesse
somme. Allo studio del governo l'ipotesi di concedere un'agevolazione
per l'affitto anche ai "giovanissimi" che escono
di casa.
"Ci stiamo lavorando - dice Visco - ma non sappiamo se
i soldi a disposizione ce lo permetteranno". Ires e Irap - Dal primo gennaio l'aliquota
Ires cala dal 33 al 27,5%; mentre l'aliquota Irap scende dal
4,25 al 3,9%. Sulla parte di utili reinvestiti in azienda
anche le società di persone e le ditte individuali
possono beneficiare dell'aliquota ires tagliata (oggi si appplica
invece l'irpef progrssiva fino al 43%) la riforma sostanzialmente
è fatta senza costi per lo stato.
Pubblicato da STUDIO
RRC a 7.38
Si è avuto un dibattito
con la cittadinanza del quartiere Guizza , orgnaizzato
dla partito socialista, preceduto da una breve ma sostanziale
ricognizione del "Progetto tram", delle sue
finalità originarie e delle vicissitudini seguite,
ed ancora non ultimate, ha posto in evidenza quanto segue.
Il tram sta cambiando significativamente il modo di collegarsi
della Guizza con il Centro e la Stazione (e più
avanti con il Nord della Città) e con esso la propensione
all'uso del trasporto pubblico. Occorre riservare ogni
attenzione ad aspetti che solo superficialmente appaiono
come "accessori", ma che invece formano parte
integrante del sistema dei trasporti, non solo cittadino.
Occorre una fermata aggiuntiva del servizio con autobus
(linea 88) all'altezza di via Salboro/Via Deledda, provenendo
da Albignasego. C'è troppa distanza tra le fermate
del tram "Cuoco" e la successiva "Guizza
": molti lamentano il disagio, colmabile solo riconsiderando
con ogni possibile attenzione l'ipotesi di fermare anche
circa all'altezza del Supermercato Conad.
Manca il raccordo con il capolinea Sud tramite pista ciclabile
per assicurare un'indispensabile protezione, soprattutto
lato Chiesetta Ferri. Le pensiline alle fermate consentono
una movimentazione dei passeggeri in salita e discesa
troppo angusta, ed occorre almeno riposizionarle sfruttando
la sede rialzata retrostante, oggi in pratica non utilizzata.
E' utile anche verificare la possibilità di collegare
alla linea interquartieri LIS con una fermata del tram,
per favorire percorsi più ampi ed interni
da "Il
Gazzettino" del 31/01/08
Insomma, è importante notare che
il tram si sta "facendo strada" e conferma una
vecchia legge valida in tutta Europa: è un mezzo
di trasporto pubblico con percorrenza velocizzata che
si fa apprezzare e quindi "attira" l'utenza!
Ed anche in città medie, come Padova, il tram o
altri mezzi a "via protetta" dal traffico possono
dare un contributo importante alla mobilità.Ma
alla frequentazione crescente occorre affiancare attenzione
e responsabilità amministrative adeguate e continuative:
come Socialisti cercheremo in Comune di favorire ogni
possibile facilitazione ed intervento per l'uso economico
ed intensivo servizi pubblici che rappresentano una risposta
efficace non solo alla domanda di trasporto da e per le
periferie, ma anche come contributo alla lotta all'inquinamento,
all'agevolazione degli spostamenti di persone anziane,
ai collegamenti con una popolatissima Cintura.
IL MEGLIO
DI YOU TUBE
Il Sig. Bettin e' caduto sulla curva della
Guizza.
La rotaia del metro-bus gli ha incastrato la ruota dello
scarabeo Aprilia, conseguenze : frattura del femore sinistro
e rottura dell' articolazione dell'alluce del piede destro
con perdita funzionale della stessa, futuro da zoppia, perdita
del lavoro e invalidita' permanente info www.rotaiakiller.splinder.com
Translohr:Avv.Ruffolo-Mi MandaRai 3:il comune
è 1°responsabile primo responsabile del Translohr:
dovrà rispondere non solo con i risarcimenti agli
infortunati ma anche penalmente per lesioni colpose...translohr
metro leggera latina tranvia tram padova
Translohr padova differenza tra la rotaia
di Milano e Padova appoggiando un piede a terra, cosa impossibile
da realizzare sulla monorotaia del prototipo padovano chiamato
Translohr o metrobus/tram...padova translohr metrobus tram
rotaia milano In questo filmato si puo' notare la differenza
tra la rotaia Milanese e la monorotaia killer Padovana,
e la prova pratica e' data dal ciclista che entra ed esce
dal binario milanese senza cadere, se perde l' equilibrio
ha il tempo materiale di recuperare l'assetto senza cadere
semplicemente appoggiando un piede a terra, cosa impossibile
da realizzare sulla monorotaia del prototipo padovano chiamato
Translohr o metrobus/tram (altro)
Tramway di Clermont-Ferrand.
Si nota nelle diverse scene la linea preferenziale ed esclusiva
del mezzo senza alcuna interferenza di altri mezzi e tanto
meno cicli e motocicli.
Oggettivamente c'è qualche differenza con la linea
padovana.