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Ma chi
sono questi della BoGui? Ma cosa pensano di fare? Ma con chi
sono schierati?
Queste sono le domande che si pone la piccola massaia che il
giorno del mercato, parlando con le comari, si atteggia in un
discorso socialmente impegnato.
La nostra cara massaia ha tutti i diritti di porsi tali domande
e noi, se viene nei 157 negozi associati alla BoGui., con parole
semplici ed elementari, cercheremo di farglielo capire.
Non possiamo pretendere che questa benedetta donna possa leggere
o comprendere l’esatta espressione del nostro sito, al
massimo potrà guardare le figurine che più la
colpiscono nella sua fragile emotività.
Altrettanto siamo sicuri che non ha assistito al dibattito televisivo
su Tele Nord Est dove il nostro esponente, Daniele Bettella,
ha enunciato le varie problematiche della Guizza.
Vedere queste sciocchezze annoiano la signora che ovviamente
preferisce le telenovele dove può sognare, ad occhi aperti,
quel mondo fatato che tanto vorrebbe.
Ma quando la massaia esce fuori con lo slogan “o
con loro o contro di loro” sorge il dubbio che
possa essere arrabbiata con noi perché non l’abbiamo
degnata nemmeno di uno sguardo.
Oddio, se fosse stata una signora di bella presenza e con un
certa vivacità intellettuale certamente avrebbe accolto
tutte le nostre attenzioni ma, madre natura, non ha dato con
molta generosità queste ed altre doti alla povera cara.
Forse questa signora è infastidita della nostra presenza
e contesta le attività che abbiamo promosso il 1 Aprile
in Piazza Cuoco con la partecipazione di alcuni personaggi come
Luca Lucani, Ivo Rossi, il Presidente dell’Ascom ed altri,
perché forse gelosa di non poter condividere tali fustacci?
Possiamo dire che questi personaggi, essendo uomini come noi,
hanno avuto con l’Associazione che rappresentiamo, dei
cordiali rapporti di scambio dialettico, a volte condivisi o
contestati, ma sempre in una ottica di costruttiva posizione.
Forse la signora, in una posizione più angolata, ha il
ricordo di rapporti più burrascosi e quindi si sente
violentata, stuprata, sodomizzata da tali bruti.
Disdice anche il logo ed i contenuti del nostro sito perché
riferiti all’odiato metro-bus che la riporta a brutti
ricordi di una rovinosa caduta sulle rotaie.
Sappiamo, santa donna, che hai fatto molto per la tua gente,
ti sei arrampicata sulle torri telefoniche, ti sei incatenata
ai cancelli, hai buttato uova marce sui politici, hai bacchettato
i vigili urbani che correvano a folle velocità in tangenziale
e tanto ancora…
Per il tuo coraggio e per le tue ardite gesta chiediamo di darti
l’appellativo di “la temeraria”.
Ebbene si, mia cara signora, confessiamo di aver sbagliato tutto
con il nostro sito internet, vorremmo tanto che tu ci potessi
aiutare.
Aspettiamo trepidanti l'immagine del tuo volto espressivo per
poter aggiornare il nostro logo, aspettiamo di magnificare le
tue "temerarie" gesta per poter riempire i nostri
form, attendiamo fiduciosi la tua eloquenza e capacità
dialettica per poter fornire argomenti validi di confronto.
Ci insegni che la vita è molto dura e spesso bisogna
fare questo ed altro per fare la spesa e portare qualcosa a
casa.
Non è colpa nostra se rimedi sempre broccoli e frutta
marcia! Questa è la vita!
Noi purtroppo, bottegai della Guizza, non siamo alla tua altezza,
vorremmo ma non ne siamo capaci.
Al limite quando organizzeremo un’altra festa ci potrai
dare una mano.
Possibilmente a carnevale.
In quei giorni ti potrai esprimere nelle maniere a te più
congeniale e tu, ancora una volta, brillante ed indefessa massaia,
potrai avere il tuo piccolo angolo di gloria. |