Si fa sempre più dura la vita


> NEGOZI
> SERVIZI
> CULTURA
> COSTUME
> ATTUALITA'
> SPORT

> SPETTACOLO
> Mappa Guizza

invia le tuo pensiero a
www.botteghedellaguizza.com

argomento
e-mail
Nome
   

note


botteghedellaguizza.com
si riserva di rifiutare gli annunci non
confacenti agli standard richiesti

     
Nuovi aumenti



 



Stangata in vista per le famiglie padovane: 300 euro in più all’anno l’entità del salasso sui bilanci del 2008. Crescono le bollette di acqua (più 35 euro) luce e gas (più 270 euro). Continua l’erosione di budget già magri: «È una rapina legale: le famiglie ormai sono in bancarotta » tuona Nicola Ramando presidente dell’Osservatorio del cittadino contribuente. «Un disastro: ad aprile arrivano nuovi aumenti - aggunge Roberto Nardo di Adiconsum – ulteriori rialzi del quattro per cento delle spese per acqua e gas».
Inarrestabile l’aumento dell’indebitamento delle famiglie: le rate dei mutui a tasso variabile (appesantite dalla crisi mondiale dei subprime americani) saranno in media più care di oltre il 20 per cento. «Una botta che spesso si traduce in 200 euro al mese in più», ricordano all’Adiconsum.
Alle previsioni nere delle organizzazioni dei consumatori si affianca l’allarmante fotografia della Caritas padovana. L’organizzazione ha recentemente svolto uno studio per censire i nuovi poveri: «Assistiamo 200 indigenti l’anno, metà senza casa né lavoro» fanno
sapere i volontari della diocesi. Si spiega così il boom delle domande per i buoni pasto a prezzo popolare: 25 la settimana le richieste dei padovani che non arrivano a fine mese, in maggioranza uomini. Sintomatico l’aumento di chi cerca un tetto provvisorio: ogni notte un
esercito di 70 “invisibili” bussa alle porte di Comune e associazioni chiedendo ospitalità gratuita. «Altri 30 disperati si accodano nei fine settimana più freddi» rivelano alla Caritas.
«La spesa negli hard discount e la spasmodica ricerca del prezzo
più basso non sono più sufficienti - spiega Ramundo – Le famiglie si stanno giocando la casa: aste giudiziarie che mettono all’incanto alloggi di chi non ce la fa più a pagare le rate, sono su tutti i giornali». Nel mirino dei consumatori la classe politica, «da anni incapace di mettere mano al blocco dei salari e al cancro della precarietà, veri nodi del problema» dice Ramundo. Come se non bastasse al massacro del portafoglio si aggiungono anche le partite degli anni precedenti: «Nel 2008 dovranno essere saldati una serie infinita di vecchi prestiti attivati nel 2005» puntualizza Nardo, ricordando i micro-finanziamenti erogati per l’acquisto di frigoriferi, lavatrici e tv al plasma. «Se fosse il titolo di un film sarebbe Profondo rosso » aggiunge. Nessuna soluzione in assenza del nuovo governo per Ramundo. Unica certezza: «Il prossimo esecutivo, di qualunque estrazione politica, dovrà per forza detassare le famiglieAltrimenti la macchina si blocca», specifica l’economista. Dai consumatori due consigli per la salvaguardia del risparmio a breve termine. «Boicottate le carte di credito e stipulate polizze Rc auto con assicurazioni on line che costano la metà» è il loro appello. Altri invece rassicurano per il futuro: «L’aumento del 16 per cento della bolletta dell’acqua (nuova tariffa: 1,31 euro al metrocubo, Ndr) è legato a un intervento straordinario - ricorda Mauro Bortoli, assessore comunale ai Tributi - Il Comune ha bisogno di denaro per potenziare il depuratore di Ca’ Nordio». Alle spese per le utenze si sommano le addizionali Irpef comunale e regionale e Ici (330 euro), cresciute di circa 70 euro in soli 5 anni. Rialzo (più 26€%) non giustificato dall’impennata dell’inflazione (più 12%), spiegano alla Cgia di Mestre. Capolista dei rincari L’addizionale comunale Irpef (più 81% nel lustro 2001-2006). Al secondo posto l’addizionale regionale (più 29%). Significative ma decisamente più contenute le flessioni di Ici e Irap.
L’imposta comunale sugli immobili è cresciuta in media di quasi il 23 per cento, mentre l’Irap si attesta a quota 22,8%.

da "Il Padova" del 11/02/08