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Incentivi
promessi ...e mai dati |
Con
la Finanziaria 2007, approvata quasi un anno fa, sono tornati
gli incentivi alla rottamazione per auto e moto. In particolare,
il Governo ha cercato di spronare i cittadini a dire addio all'automobile
e salire sui mezzi pubblici, in modo da ridurre la soglia d'inquinamento
e smaltire il traffico nelle città italiane. In sostanza,
è stato stabilito che chi, dal primo gennaio al trentuno
dicembre 2007, decide di demolire la propria auto senza acquistarne
una nuova riceve un incentivo di 80 euro e in più il
totale rimborso dell'abbonamento al trasporto pubblico locale,
nell'ambito del Comune di residenza o di domicilio, a patto
però di non essere intestatario di altri veicoli. Questa
novità, riportata nell'articolo 1, comma 224 e 225 della
legge finanziaria del 2007 (legge n°296 del 26/12/06), è
rimasta soltanto una bella promessa, una buona idea - diciamo
così - non concretizzata.
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E questo, non perché i cittadini non abbiano mostrato
interesse rispetto agli ecoincentivi e al rimborso dell'abbonamento,
bensì per una “dimenticanza” del Governo.
Infatti, a metà novembre, quindi quasi a fine anno e
allo scadere dell'ecoincentivo, nemmeno un cittadino ha potuto
ottenere indietro i soldi della tessera, pur avendo rottamato
la propria automobile ed avendole preferito l'autobus. Alle
aziende del trasporto pubblico delle città italiane,
infatti, non è stata fornita alcuna informazione in merito
alle modalità del rimborso, ai tempi e soprattutto al
costo preciso che va restituito a tutti gli utenti che dimostrino
di aver rottamato la loro unica automobile scegliendo di muoversi
con i mezzi pubblici. Per verificare la situazione, basta fare
un giro di telefonate alle principali aziende di trasporto pubblico,
fingersi un abbonato e chiedere informazioni sugli ecoincentivi.
A Napoli, il Consorzio Unico Campania, che gestisce i ticket
del trasporto pubblico in tutta la regione, ad un utente che
chiede il rimborso dell'abbonamento in base all'articolo 1 della
Finanziaria, risponde che «non sono ancora pervenute comunicazioni
in merito» e che «faranno sapere in futuro se ci
sono novità». A Roma, un responsabile dell'Atac
(Agenzia per i trasporti autoferrotranviari) comunica che non
ne sa nulla degli ecoincentivi e che non è previsto alcun
rimborso delle tessere annuali. «Come agevolazioni per
gli utenti - spiega il dipendente dell'Atac - noi abbiamo solo
la delibera per chi aderisce a “Car Sharing”, il
servizio che consente di noleggiare un'auto. Poi non c'è
nessun altro incentivo». Stessa situazione anche a Milano,
dove un operatore telefonico
dell'Atm (Azienda trasporti milanesi) sostiene di non aver «ricevuto
nessuna informazione» e che al massimo posso
«provare a chiamare il numero della Regione Lombardia
per protestare». Insomma non è possibile usufruire
dell'incentivo.
Morale della favola: chi ha rottamato la sua unica macchina
e conservato la ricevuta del pagamento dell'abbonamento, resta
fregato: senza auto e senza rimborso.
Che dire ....qui a Padova... "bechi e bastonà"
... si vede che questa è il nostro destino!!

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