Dopo quello promosso dall'associazione Comres di Massimiliano
Pellizzari, anche i negozianti della Guizza e dell'Arcella
si sono apprestati a a lanciare un sondaggio per chiedere
ai loro colleghi un giudizio sulla situazione del commercio
in città. Indice puntato soprattutto sull'impatto-tram
e sulla questione sicurezza.
In questi giorni sono stati estrapolati i risultati di tale
"inchiesta" per la quale risulta quanto segue:
Bene il tram, male i varchi elettronici
e le zone a traffico limitato.
Questo è emerso dagli oltre 600 questionari redatti
e raccolti dalla tra i negozianti del centro storico, Arcella
e Botteghe della Guizza.
In tutto nove domande inerenti alla sicurezza, all'economia
e alla mobilità della città.
Di questi 600 questionari gli esponenti della varie
associazioni promotrici ne hanno tenuti in considerazione
223, perché considerati completi e privi di offese
nei riguardi delle istituzioni.
Ecco i risultati: per il 78\% la situazione economica
di Padova è negativa e così per il 64\% il traffico
e la viabilità non vanno bene. L'82\% ha detto che
la politica commerciale è pessima e il 55\% ha affermato
che le tre associazioni di categoria non fanno nulla.
Il 97\% ritiene l'introduzione della Ztl un evento negativo
per il commercio e per rilanciarlo ci vorrebbero più
parcheggi e un aumento del trasporto pubblico. Tanto che il
79\% ha risposto che il metrobus è stato molto positivo
e che si dovrebbe completare al più presto la linea
Sir1 (Pontevigodarzere-Guizza ) e la linea Sir2 (Rubano-Stazione
FS-Vigonza). Infine il 95\% è contrario all'apertura
del nuovo centro commerciale a Padova Est.
«Riteniamo che l'assessore alla Mobilità, Ivo
Rossi - ha sottolineato il presidente di ComRes, Massimiliano
Pellizzari - abbia sbagliato nell'installare i varchi elettronici
e nel trasformare diverse aree del centro in zone a traffico
limitato. È vero che la Ztl è un progetto della
giunta precedente, ma già all'epoca avevamo detto che
i varchi e la zona a traffico limitato potevano andare bene,
nel momento in cui si aumentavano i parcheggi e i servizi
di trasporto pubblico. Nessuna di queste due cose è
stata attuata. Anzi, i parcheggi in piazza Insurrezione e
al parco Prandina non sono mai stati costruiti e la linea
del Sir1 del tram deve essere ancora completata». La
ComRes fa sapere che varchi e Ztl hanno ridotto il commercio
dei negozi al lumicino, tanto che nel 2007 in via Roma hanno
chiuso per cessata attività 12 botteghe e in via dei
Tadi 7. «Noi vogliamo - ha sentenziato Pellizzari -
che vengano chiusi i varchi di via Tadi e di ponte Barbarigo.
Capisco che per il Comune si tratta di denaro, visto che dalla
loro installazione sono state date 140 mila multe e raccolti
11 milioni di euro, ma è necessario dare una mano ai
negozianti di queste due zone. Noi non tratteremo più
con gli assessori Ivo Rossi e Ruggero Pieruz, perchè
da loro non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta. Così
dalla prossima settimana inizieremo a relazionarci solo con
il sindaco».