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Correre in tram costa 3 milioni in più dei bus
Tra il costo a chilometro che inciderà in 3 milioni di euro più del bus e quello necessario per traslocare le linee che altrimenti si sormonterebbero col tram, (un altro milione e mezzo di euro) nel 2008 si pagheranno 4.5 milioni di euro in più per il trasporto.
Sono cifre che l'assessore Rossi ha riferito ad una riunione delle Commissione Urbanistica presieduta da Sandro Faleschini. All'incontro era presente anche l'assessore provinciale ai Trasporti, Mario Verza perché all'ordine del giorno vi era anche l'integrazione fra Aps e Sita, ed il biglietto unico.

Dalla discussione è emerso che le due società non hanno nessuna voglia di integrarsi. Al massimo lo faranno costituendo un Consorzio per partecipare al bando regionale di appalto dei servizi di trasporto pubblico.
Ne consegue che anche il biglietto unico che la comunità attende da almeno un decennio, non lo vedremo forse mai. Anche perché c'è un problema. L'investimento per averlo è di 4 milioni di euro di cui 2.5 a carico dell'Aps che ha già due milioni di buco... Si aggiunge una cosa di non poco conto:
«Il numero di clienti acquistabili non compenserebbe mai lo sforzo finanziario». Simone Dalla Libera ha chiesto agli amministratori:
«Eppure la politica non potrebbe comunque sollecitare le aziende?»
Lasciando stare la sovrapposizione delle linee urbane ed extraurbane che, anche se un paradossale spreco di denaro pubblico .... vanno bene così... veniamo ad illustrare il nostro tram.

«Oggi abbiamo quattro mezzi in funzione per una cadenza ogni 15 minuti» dice Rossi. «Proprio ieri in una riunione col Consorzio Mantegna abbiamo deciso che dal 22 ottobre ci saranno sei veicoli, e dal 29 otto che andranno a sostituire i bus della linea numero 8 che gradatamente spariranno. Ma il 2008 sarà l'anno della rivoluzione anche per numerose linee. Con otto mezzi in azione il tram porterà lo stesso numero di passeggeri della linea 8, ovvero 1700. Ma ha una potenzialità maggiore dunque nel 2008, quando si arriverà a dieci mezzi, «immaginiamo il trasferimento su tram dei passeggeri della linea 3» dice Rossi. Altri 400.

Ma il tram deve rendere nella direttrice centrale che taglia da nord a sud, fino a 2000 passeggeri. Dunque lì resteranno solo le linee 12, 18, 22 e l'A, la M e la T. Tutte le altre cambieranno... strada. Anche perché «il tram ha un costo al chilometro molto più alto del bus, diciamo 3 milioni di euro all'anno.
A questo si aggiungeranno 1.5 milioni di euro di costo per il trasferimento sulle direttrici ad est e ad ovest delle altre linee».

In particolare partendo da Prato della Valle lungo la circonvallazione interna ad ovest andranno le linee 3, 13 e 16. Mentre la 11 andrà nella direttrice est, lungo gli ospedali. Le prime tre avranno una testata nella zona di piazza Garibaldi, fatta per le persone che vogliono arrivare in centro senza trasbordi.