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discussione è emerso che le due società non hanno
nessuna voglia di integrarsi. Al massimo lo faranno costituendo
un Consorzio per partecipare al bando regionale di appalto dei
servizi di trasporto pubblico.
Ne consegue che anche il biglietto unico che la comunità
attende da almeno un decennio, non lo vedremo forse mai. Anche
perché c'è un problema. L'investimento per averlo
è di 4 milioni di euro di cui 2.5 a carico dell'Aps che
ha già due milioni di buco... Si aggiunge una cosa di
non poco conto:
«Il numero di clienti acquistabili non compenserebbe mai
lo sforzo finanziario». Simone Dalla Libera ha chiesto
agli amministratori:
«Eppure la politica non potrebbe comunque sollecitare
le aziende?»
Lasciando stare la sovrapposizione delle linee urbane ed extraurbane
che, anche se un paradossale spreco di denaro pubblico ....
vanno bene così... veniamo ad illustrare il nostro tram.
«Oggi abbiamo quattro mezzi in funzione
per una cadenza ogni 15 minuti» dice Rossi. «Proprio
ieri in una riunione col Consorzio Mantegna abbiamo deciso che
dal 22 ottobre ci saranno sei veicoli, e dal 29 otto che andranno
a sostituire i bus della linea numero 8 che gradatamente spariranno.
Ma il 2008 sarà l'anno della rivoluzione anche per numerose
linee. Con otto mezzi in azione il tram porterà lo stesso
numero di passeggeri della linea 8, ovvero 1700. Ma ha una potenzialità
maggiore dunque nel 2008, quando si arriverà a dieci
mezzi, «immaginiamo il trasferimento su tram dei passeggeri
della linea 3» dice Rossi. Altri 400.
Ma il tram deve rendere nella direttrice centrale che taglia
da nord a sud, fino a 2000 passeggeri. Dunque lì resteranno
solo le linee 12, 18, 22 e l'A, la M e la T. Tutte le altre
cambieranno... strada. Anche perché «il tram ha
un costo al chilometro molto più alto del bus, diciamo
3 milioni di euro all'anno.
A questo si aggiungeranno 1.5 milioni di euro di
costo per il trasferimento sulle direttrici ad est e ad ovest
delle altre linee».
In particolare partendo da Prato della Valle lungo la circonvallazione
interna ad ovest andranno le linee 3, 13 e 16. Mentre la 11
andrà nella direttrice est, lungo gli ospedali. Le prime
tre avranno una testata nella zona di piazza Garibaldi, fatta
per le persone che vogliono arrivare in centro senza trasbordi.
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